Pubblicazioni

Collabora con la rivista Accertamento e Contenzioso del gruppo Euroconference, fornendo il proprio contributo scientifico in materia di reati tributari.

Ha, inoltre, partecipato al commento di alcuni articoli del Codice penale,  a cura di Cadoppi - Veneziani - Canestrari (Giappichelli, 2018).

 

Codice Penale. Commento con Dottrina e Giurispudenza

a cura di Cadoppi - Veneziani -Canestrari,

(Torino, 2018)

Commento agli art. 86, 91-96 c.p.

L'opera costituisce un commento dottrinale e giurisprudenziale alle norme del codice penale relative al fatto commesso sotto gli effetti dell'ubriachezza o delle sostanze stupefacenti. L'opera dedica particolare attenzione agli interventi delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione degli ultimi anni, così come alle indicazioni provenienti dalle Sezioni semplici e dalle Corti di merito.

Debiti tributari: la compensazione di diritto non costituisce causa di non punibilità in caso di omesso versamento Iva

in Accertamento e Contenzioso

(Euroconference, 65/2020 p. 28-33)

Nota a Cass. pen. Sez. III, 29 gennaio 2020, n. 17806

Con la sentenza n. 17806/2020 la Corte di Cassazione ha statuito che, ove il soggetto agente deduca l'impossibilità di far fronte al versamento dell'Iva in ragione della crisi di liquidità, dovrà assolvere a puntuali oneri di allegazione che investono non solo l'aspetto della non imputabilità al contribuente della improvvisa crisi economica, ma anche quello della necessità di adottare le misure idonee a fronteggiarla, anche attingendo al personale patrimonio. Ha, inoltre, aggiunto che la compensazione legale del debito Iva, dichiarato e non pagato, non esclude la punibilità del reato ex articolo 13, D.Lgs. 74/2000, salvo il caso di "integrale pagamento". In tutte le altre ipotesi, la compensazione legale costituisce una modalità di estinzione dell'obbligazione diversa dal pagamento.

Omesso versamento delle ritenute: non si applica retroattivamente il D.Lgs. 158/2015

in Accertamento e Contenzioso

(Euroconference, 67/2020 p. 60-66)

Nota a Cass. pen. Sez. III, 15 settembre 2020, n. 25897

Con l’importante decisione in commento, la Corte di Cassazione ha statuito che, per i fatti antecedenti alla riforma del 2015, il rilascio delle certificazioni attestanti le ritenute operate dal datore di lavoro, quale sostituto di imposta, rappresenta elemento costitutivo del reato di cui all'articolo 10-bis, D.Lgs. 74/2000, con la conseguenza che non può essere applicata retroattivamente la normativa prevista dal D.Lgs. 158/2015.

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