La sottrazione di “files” mediante duplicazione integra il delitto di appropriazione indebita

Cassazione Penale, Sezione Seconda, Sentenza n. 11959 ud. 07/11/2019 - deposito del 10/04/2020

Secondo la Suprema Corte integra il delitto di appropriazione indebita la sottrazione definitiva di “file” o “dati informatici” attuata mediante duplicazione e successiva cancellazione da un personal computer aziendale, affidato all’agente per motivi di lavoro e restituito “formattato”, in quanto tali "dati informatici" – per struttura fisica, misurabilità delle dimensioni e trasferibilità - sono qualificabili come cose mobili ai sensi della legge penale.

11959_04_2020_no-indexpdf

Testo integrale della sentenza

0 visualizzazioni

Avv. Naima Marconi

Via Principe Amedeo, 33 

46100 Mantova

Tel: 0376-1501553

  • LinkedIn Naima Marconi

© 2020

  • LinkedIn Naima Marconi
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now