Conseguenze penali per il commercialista che invia un mod. F24 mendace all'Agenzia delle Entrate

Sequestro preventivo del patrimonio personale del commercialista che invia telematicamente il modello F24 mendace all’Agenzia delle entrate

ll mio breve commento pubblicato su Accertamento e Contenzioso 70/2021 p. 60-66 alla recente pronuncia della Suprema Corte 16 settembre 2020, n. 26087


Con la pronuncia n. 26087/2020, la Corte di Cassazione ha statuito che, in tema di indebita compensazione, è legittimo il sequestro preventivo del patrimonio personale del commercialista di una società, il quale si sia limitato a trasmettere telematicamente l’F24 mendace all’Agenzia dell’entrate. La Corte fonda tale principio di diritto sul paradigma secondo cui il commercialista - “conoscitore delle dinamiche sottese all’operazione tributaria realizzata” - in presenza di palese dichiarazione inveritiera, non può rimanere all’oscuro dell’obiettivo illecito perseguito dal proprio cliente.

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